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Le mosche appartengono all’ordine dei Ditteri, nome che deriva dal greco e significa “due ali”. Solitamente negli insetti troviamo due paio di ali ma nei ditteri le due posteriori sono di dimensioni ridotte e servono da bilanceri regolando la posizione del corpo. Sono insetti cosmopoliti con grandissima capacità di diffusione e che ritroviamo costantemente a convivere con l’uomo. La mosca riceve notevoli vantaggi da questa convivenza trovando fonti di cibo sia per le larve che per gli adulti. Per l’uomo non è altrettanto conveniente in quanto le mosche sono i principali vettori di innumerevoli malattie. La mosca può infatti trasportare milioni di batteri sia sulle sue zampe che appoggia sulle varie superfici, che tramite l’apparato boccale e i rigurgiti di saliva contaminata o tramite le feci.

La mosca comune (Musca domestica) si ritrova facilmente negli ambienti di casa. Soprattutto d’estate quando le condizioni climatiche sono estremamente favorevoli, si riproducono con molta velocità poichè il ciclo biologico può compiersi in appena 10 giorni. Un altro vantaggio è la capacità di adattamento a vari fonti alimentari nutrendosi di qualsiasi substrato organico.

Nelle aree urbane, la principale fonte di attrazione per questi insetti è data dai rifiuti ed in particolare di quelli di origine organica. Non solo il rifiuto organico, ma anche tutti i diversi contenitori come barattoli, sacchetti ed imballaggi. Basta una piccolissima presenza di residui per permettere lo sviluppo delle larve. Anche il terreno impregnato di liquidi come percolato dei rifiuti, o con resti vegetali in decomposizione, può diventare un ottimo punto in cui deporre le uova.

 

MOSCHE E UOMO

Le specie di mosche sono molte ed ognuna ha le proprie preferenze sia di habitat che di fonte alimentare. Ad un occhio poco esperto possono sembrare tutte uguali ma possono avere caratteristiche molto differenti, anche a livello strutturale. Alcune specie, per esempio, si nutrono di sostanza organica in decomposizione tramite una proboscide, altre specie invece sono ematofaghe e si nutrono di sangue pungendo uomo e animali. Sta di fatto che con l’aumentare delle temperature ci ritroviamo spesso ad avere a che fare con loro e in certe situazioni a subirne l’estremo fastidio soprattutto se ci troviamo nelle vicinanze di possibili focolai come ad esempio allevamenti o discariche.

 

COME INTERVENIRE

Le possibilità di intervento per contenere o limitare questi fastidiosi insetti sono numerose ma la loro efficacia e sicurezza dipende molto dal contesto in cui ci si trova.

Ciò che per esempio è adatto ad un allevamento in campagna può non esserlo in un contesto industriale o civile e molto dipende dal tipo di mosca che si vuole trattare.

Oltre ai classici e più conosciuti mezzi chimici, abbiamo anche sistemi di cattura che attirano l’insetto e lo intrappolano. Ma prima di tutto, il mezzo più efficace è quello di andare ad agire sull’ambiente cercando di limitare il più possibile le fonti alimentari e i possibili punti di sviluppo delle larve.

 

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