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Le formiche sono insetti ubiquitari, a seconda delle specie le ritroviamo in ogni habitat del pianeta.

Appartengono alla famiglia degli imenotteri e sono pertanto parenti di vespe ed api, ma anche delle termiti. Una delle caratteristiche più affascinanti di questi insetti è sicuramente la loro organizzazione sociale molto complessa che varia a seconda della specie. All’interno dello stesso gruppo troviamo infatti diverse mansioni, dalla classe riproduttiva composta di solito da una regina e uno o più maschi, alla classe operaia a sua volta suddivisa a seconda del ruolo svolto.

Questo tipo di organizzazione viene definita come eusociale, tipica anche delle api. Nella maggior parte dei casi, l’unica femmina che produce uova è la regina e a seconda dell’alimentazione che viene data alle larve avremo una destinazione diversa all’interno della colonia.

 

Ciclo Vitale

Una volta che la regina depone le uova, queste vengono accudite da alcune operaie che, una volta schiuse, provvederanno alla loro nutrizione. Quando queste sono mature, creano una specie di bozzolo di seta all’interno del quale passano lo stadio di pupa per poi diventare adulti. Durante tutto il periodo di sviluppo, uova, larve e pupe vengono accuratamente controllate e seguite. Tali stadi giovanili vengono spostati dalle operaie nei diversi spazi del formicaio in modo da mantenere a livelli ottimali per lo sviluppo sia temperatura che umidità.

 

Formiche e Uomo

Le problematiche legate alla presenza di formiche si possono raggruppare principalmente in due gruppi:

  1. presenza massiccia di formiche alate;
  2. camminamenti all’interno degli stabili o abitazioni.

Questi due avvenimenti sono legati a particolari fasi della vita di una colonia.

Nel primo caso non si tratta infatti di una particolare specie di insetti o formiche. Si tratta infatti dei nuovi riproduttori, cioè nuove regine e re che, dotati di ali, escono dalla colonia per trovare un nuovo territorio dove fondare una nuova famiglia. Questa fase dura solitamente alcuni giorni anche se la quantità di individui può essere elevata. Il periodo dell’anno in cui tale fenomeno si manifesta varia a seconda della specie e delle condizioni climatiche specifiche della zona e dell’anno.

Il secondo fenomeno è invece quello più comune e persistente. Solitamente il formicaio si trova in zone esterne nel terreno e con presenza di vegetazione. Con l’inizio della bella stagione e l’aumento delle temperature, aumentano anche le attività all’interno della colonia che necessita quindi di trovare nuove fonti di cibo e preparare le scorte per l’inverno successivo. E’ esattamente in questo periodo che le operaie escono dai formicai in cerca di cibo e qui spesso riescono ad entrare negli edifici adiacenti solitamente attirate da cibi lasciati incustoditi. Ecco perchè vediamo la lunga fila di operaie che si reca sul punto di interesse per tornare poi con le scorte verso la colonia.

 

Prevenzione ed intervento

In entrambi i casi è molto utile la prevenzione sia a livello strutturale, cercando di limitare i possibili punti d’accesso ed eventualmente dotando le finestre di zanzariere, che a livello gestionale cercando di non lasciare alimenti incustoditi o provvedendo a pulire accuratamente le zone come mense o punti di ristoro. Ogni situazione va comunque analizzata e valutata in base al contesto in modo da capire l’origine del problema, la reale necessità d’intervento, il miglior modo di contenimento e suggerimenti idonei per evitare nuovamente il problema.

 

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